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Per chiarire meglio le differenze che intrecorrono tra le diverse specie di garanzie spieghiamo qui le tre più usate forme di garanzia: Ipoteca, il Pegno e la Fideiussione. Quando si chiedono dei finanziamenti viene richiesto di presentare delle garanzie idonee che possano tutelare l'erogante (di solito una Banca) dal rischio di insolvenza del debito. Chi chiede un prestito deve normalmente dimostrare di avere la possibilità di restituire nel tempo i finanziamenti ricevuti, con gli interessi. Le garanzie sono di solito indispensabili per rendere accettabili alla banca rischi che altrimenti non potrebbe correre. Le più importanti forme di garanzia si distinguono in: 1 - garanzie reali, cioè legate a un bene fisico, in latino “res” (pegno e ipoteca); 2 - garanzie personali, cioè legate in generale al patrimonio di una persona (fideiussione).
Ipoteca L’ipoteca è una garanzia reale gravante su un bene immobile (per esempio, l’immobile per l’acquisto del quale sto chiedendo un mutuo), su un bene mobile registrato (per esempio l’automobile) o sulle rendite dello Stato (titoli di Stato). In forza dell’ipoteca in suo favore la banca che eroga il finanziamento può, in caso di inadempimento del debitore e mediante le procedure di legge, recuperare la somma di denaro erogata con il ricavato della vendita coatta del bene ipotecato. L’ipoteca resta valida fino a completa estinzione del debito. Infatti, può essere cancellata solo se il creditore rilascia dichiarazione di completa soddisfazione del credito vantato (assenso alla cancellazione). Pegno Il pegno è una garanzia reale gravante su un bene mobile a garanzia di un credito. Nel pegno il possesso dell’oggetto, che deve essere precisamente individuato, passa al creditore. Si possono dare in pegno beni mobili non registrati ma anche strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, ecc. Fideiussione La fideiussione è la garanzia personale (garanzia di firma) con la quale uno o più persone (fideiussori) si obbligano a restituire la somma erogata in finanziamento con il proprio patrimonio, in caso di inadempimento del debitore. Il fideiussore che è stato chiamato a pagare il debito acquista la possibilità di rivalersi nei confronti degli altri fideiussori e del debitore principale per una cifra pari all'importo pagato. |